mercoledì 29 dicembre 2010
MUSICAPERLAPACE
L'Anno 2011 inizia sulle ali del vento, o meglio della musica, con una bella manifestazione che si svolgerà a Napoli in data 4 GENNAIO 2011 e precisamete al Teatro Bolivar http://progwalls.blogspot.com/2010/07/il-teatro-bolivar.html
Si esibiranno gli Osanna di Lino Vairetti con David Jackson. Gli Special Guests saranno: Gianni Leone e Sophya Baccini.
INGRESSO GRATUITO!
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martedì 28 dicembre 2010
DAVID JACKSON...e il Sax Ritrovato!
Era la settimana prima del "Natale 2010". Il giorno Giovedì, mi recai a Roma su un volo della "Easyjet" in partenza da Gatwick. Ero in viaggio, come al solito con il mio bagaglio: valige grandi e pesanti piene di sax e flauti e accessori importanti come cinghie e supporti, strumenti e canne. Quella sera avevo fatto le prove per lo spettacolo suonando con la band di Jerry Cutillo chiamata O.A.K. Maartin Allcock. Io ero l'ospite d'eccezione per 'Natale nel Deserto' uno show speciale all' "Antu Live Music Club", via Libetta, Roma. La serata è stata lunga e stancante, ma il set è stato emozionante e la performance è stata fantastica. Lo spettacolo venne fissato per Venerdì e ciò che lo rese del tutto eccezionale è stata la presenza di tanti bambini. Jerry ha un affascinante figlia di 8 anni di nome Isabella, la quale arrivò con i suoi compagni di classe e con i genitori che li accompagnavano. I bambini erano tutti vestiti di rosso e di bianco ed erano parte del coro chiamato "Elfi di Natale" ed in seguito cantarono insieme al mio brano d'apertura "Corpus Christi Carol". Isabella ha cantato con suo padre e il "Coro dei bimbi Elfi" ed hanno letteralmente rubato la scena. E 'stata una grande notte di musica molto eccitante. Il Sabato dovevo tornare a casa, ma tutti i voli per Gatwick sono stati cancellati a causa di forti nevicate in Inghilterra. Per pura coincidenza, è nevicato anche ad Ostia vicino al mare dove risiedevo. Un uomo anziano mi ha raggiunto per fare una serie di foto sulla spiaggia. 'Historico!', esclama: 'Sono passati 25 anni da quando nevicò l'ultima volta a Roma!' Ero arrabbiato per il volo. Non vedevo l'ora di tornare a casa per festeggiare il Natale con la mia famiglia. Col mio cellulare, sono riuscito a prenotare un volo per il Lunedì successivo.
Lunedi. All'aeroporto di Fiumicino il mio volo EasyJet subì un ritardo per via di un sacco di problemi con aeromobili ed equipaggi. Quando arrivai alla sala "ritiro bagagli" a Gatwick, mi resi conto che il mio bagaglio con tutti gli strumenti non si vedeva. Ho iniziato a cercare nella disperazione totale ma, nulla da fare, non c'era. In seguito raggiunsi la lunga coda che si era formata dinanzi all'ufficio "Menzies controllo bagagli" per segnalare lo smarrimento della mia valigia. Ottenni l'indirizzo web: http://www.worldtracer.aero/filedsp/u2.htm (in questa pagina bisogna elencare le caratteristiche del bagaglio che è stato smarrito) e mi fu detto che in genere ci vogliono un paio di giorni per reperire il bagaglio, il che è normale. Ma non c'era niente di normale in quella sala bagagli!. C'erano migliaia di valigie abbandonate in ogni angolo, anche nei corridoi di passaggio. Il tempo a Gatwick era molto brutto e dopo due ore e mezza di ricerche, non avevo altra scelta se non quella di mettermi al mio furgone per cercare di tornare a casa attraverso la neve caduta abbondantemente. Il Mercoledì, non avevo ancora avuto informazioni da "WorldTracer Servizi".Ero molto abbattuto, con il morale a terra. Ho amato questi strumenti per oltre 40 anni. Recentemente mia figlia Dorie incontrò 'Steve' a Manchester. Lui le ha parlato di un concerto dei VDGG a Liverpool nel 1971, quando aveva 15 anni. Qualcuno prese il mio flauto dal palco, e lui con i suoi amici gli diedero la caccia. Presero l'uomo lungo la strada e Steve afferrò il flauto e corse di nuovo al concerto. Mi ricordo che qualcuno del pubblico mi passò il mio flauto proprio quando ne avevo bisogno - incredibile! Un'altra volta, tutti i miei strumenti vennero persi per una settimana quando rubarono il camion a Roma nel 1975 in un incidente reso noto anche dai notiziari nazionali. Anche quest'anno, con la Lufhtansa i miei strumenti furono smarriti, per poche ore, ed in seguito sono stati ritrovati..."Ho avuto qualche spavento nel corso degli anni!". Ma questa situazione EasyJet, tuttavia, sembrava non avesse nessuna speranza, nessuna idea riguardo il mio bagaglio. Ero disperato e pensavo: "I miei strumenti sono scomparsi. Sono stati personalizzati per soddisfare il mio doppio gioco "Horn". Lino Vairetti degli Osanna ha detto:"Quella valigia è un vero e proprio "tesoro", c'è tutta la tua storia gloriosa." Questa volta ho davvero temuto il peggio. Ad un certo punto la mia valigia venne dichiarata ufficialmente 'Lost!' da EasyJet. Fu una grossa frustrazione per me, non sapevo cosa fare. Mia moglie Sue mi telefonò dal lavoro dicendomi di fare qualcosa perchè nessuno mi avrebbe aiutato a ritrovare la valigia. Allora decisi di iniziare le ricerche dall'Italia perchè non vi erano prove tangibili che la valigia fosse stata imbarcata a Fiumicino. Ho inviato una email a tutti gli amici della mia rubrica per vedere se qualcuno aveva conoscenze all'aeroporto. Uno dei miei amici, Gianni Leone, un genio della musica e membro della "Fraternità Osanna", decise di telefonare in aeroporto. Per caso Gianni riuscì a parlare con un funzionario comprensivo il quale si interessò alla storia di un musicista rock angosciato. Per caso, questo uomo, Eric Conte, era un fan della musica progressive anni 1970 e conosceva i Van der Graaf Generator, Osanna e Balletto di Bronzo, (band di Gianni). Così decise di lasciare la sua scrivania e andò a cercare la valigia con la foto e le descrizioni chiare nella sua mente. Più tardi, quella notte, Eric riuscì a trovare la valigia. Immediatamente telefonò a Gianni, il quale mi scrisse una email dicendomi:"David, sono molto, molto felice di informarti che il dramma è terminato: la tua valigia è stata ritrovata! E' ancora qui in aeroporto a Roma, dimenticata in un ASCENSORE .... !!!!...un nostro fan di nome Eric l'ha trovata e mi ha chiamato un minuto fa per dirmelo."
Giovedì. Erik Conte mi telefonò per confermare che la valigia sarebbe arrivata a Gatwick col volo del pomeriggio. Io ringraziai Eric dal profondo del mio cuore per la sua gentilezza e mi recai all'aeroporto. A Gatwick, più caos mi aspettava. Molti voli erano stati cancellati e di nuovo c'era una coda di oltre 100 persone al "desk EasyJet" quindi non avevo altra alternativa se non quella di aspettare il mio turno. Dopo 2 ore, parlai con una ragazza che mi diede i numeri di telefono degli uffici interni aggiungendo anche che dovevo avere la conferma che il bagaglio fosse realmente su quel volo e che fosse arrivato. Telefonai a questi numeri per 30 minuti senza ottenere nessuna risposta. Anche mio figlio Jake telefonò e mi disse "Vai avanti e digli che hai ottenuto la conferma". Così feci e aspettai altri 30 minuti insieme ad una ragazza di nome Susie con un pass di sicurezza che serviva per portarmi nela sala "ritiro bagagli". Non sapeva affatto dove fosse la valigia. Mi guardai intorno, la scena era caotica,i passeggeri,i caroselli, le borse e le valigie tutte sparse. Ancora una volta fui preso dal panico. Dopo 5 minuti:"l'ho trovata!" La mia valigia era sul nastro trasportatore N°2. Le chiusure e le cerniere erano state sciolte, ma sembrava tutto OK. Era stata chiaramente aperta; infatti il mio sigillo era rotto. Mi sono messo da parte ed ho verificato il contenuto, mentre Susie mi guardava con stupore per la miriade di strumenti e accessori contenuti nella valigia. Nulla è stato apparentemente sottratto. Mi sono sentito rinascere! Susie ha detto "Buon Natale!". Sono stato estremamente fortunato ad avere persone che volevano aiutarmi. Tra perdita di tanto tempo e la confusione, nessun funzionario sembrava aver cura o fare qualsiasi sforzo. Ancora oggi, alla pagina web di World Tracer si dice:"nessuna informazione sulla sorte del mio bagaglio,"... ma ce l'ho a casa e gliel'ho detto!
Sarò eternamente grato per la rete di familiari, amici e fans per il loro continuo supporto alla mia carriera musicale. E' doppiamente bello quando qualcuno è disposto a venirti incontro, quando nasce e si materializza la possibilità di dare aiuto. Senza questo aiuto, la mia famiglia ed io non avremmo mai avuto un fantastico Natale!. Più tardi mi sono ricordato molte cose di più. Gianni dice che lui ed Eric avevano cantato insieme una canzone dei Van der Graaf Generator al telefono, ma Gianni mi disse che non riusciva a ricordare quale fosse. Quando parlai con Eric, mi disse che era 'Darkness', dall'album "The least we can do is wave to each other ". La Musica mantiene e avvicina le persone!
David Jackson 24/12/2010
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giovedì 23 dicembre 2010
MONITOR...di...STRADA
Artista inquietante e surreale, irrequieto e passionale, ambizioso e fatalmente attratto dall'innovazione. Così è LeoNero, nome d'arte di Gianni Leone, "enfant prodige" di formazione classica ma anche bambino sconvolto dall'ascolto di Jimi Hendrix e Frank Zappa. Il suo ingresso nel panorama musicale italiano è per certi versi trionfale. Gianni entra a far parte del gruppo Balletto di Bronzo, e compone la suite YS, con le sue tastiere e la sua voce. Una suite che ancora oggi potrebbe essere definita avanti con i tempi, un caleidoscopio di mille colori, un tessuto musicale nuovo e ardito dove la melodia è bandita. Giovanissimo, è acclamato come il miglior talento del Prog nostrano. Tanto clamore, il tenore di vita estremo e la forte carica artistica di Gianni, portano allo scioglimento del gruppo. Gianni Leone accusa il colpo e inizia un percorso artistico solitario e provocatorio assumendo lo pseudonimo di LeoNero (anche se all'inizio voleva chiamarsi EGO). Sul primo album da solista, VERO, riversa le frustazioni del periodo con i brani quali "Sono stanco anch'io", "La luce", "Tu ti ricorderai di me" nonostante si senta ancora la presenza del suo gruppo iniziale (Balletto di Bronzo) specialmente nel brano "La discesa del cervello", sorta di citazione capovolta del "Secondo Incontro" da YS. Il disco nasce a New York nella primavera del 1975, dove LeoNero è giunto con il suo produttore Corrado Bacchelli. Prese una stanza al celebre Chelsea Hotel e suonò in varie jam session tra le quali alcune in compagnia dei New York Dolls nel locale Matrix.La Warner Bros è rimasta impressionata dal suo talento mostrando interesse per il suo disco. Ma tutto va storto: Bacchelli intasca l'ingaggio di LeoNero a sua insaputa, poi paga una penale e tenta di vendere il disco ad un'altra casa discografica (l'artista lo saprà solo anni più tardi). Sarà la EMI, due anni dopo a pubblicare VERO in Italia, nell'indifferenza generale. Il feeling con l'ambiente italiano non è dei migliori; deluso, LeoNero si trasferisce a Hollywood ed entra in contatto con la New Wave di Los Angeles (Screamers...Avengers...) facendo spazio ad un nuovo lavoro, diverso, che si ispirava alla musica dei primi DEVO e XTC. Compone gran parte delle canzoni su un vecchio pianoforte a coda che ha trovato nella sua camera da letto al famoso Trianon, un castello bianco con guglie e torri situato in una traversa di Hollywood Boulevard. Per cambiare pelle ha bisogno di nuovi stimoli e coinvolge un gruppo di musicisti di talento da lui stesso selezionati e ribattezzati col nome di Optical Band. Il frutto di questa collaborazione finirà tutto sulla prima facciata del disco. L'altra metà invece decide di dedicarla a se stesso e suona da solo tutti gli strumenti e assume la produzione dell'intero 33 giri. Così nasce MONITOR, che si rivela innovativo e provocatorio. Ne segue un 45 giri con i brani "Strada" e "Piangi con me" (una versione nuova di una cover degli anni 60 dei Rokes con testo di Mogol). Ancora una volta LeoNero ha fiutato il vento prima di tutti: l'anno dopo Ivan Cattaneo sbaraglierà le classifiche italiane con ITALIAN GRAFFITI. La vera sorpresa si nasconde nella seconda facciata di MONITOR: ironica e genuinamente dissacrante, a prima vista sembrerebbe non attribuibile a LeoNero, che gioca con l'ascoltatore celandosi dietro ad una voce alterata e falsata. E invece è sempre Lui. "Volpe Robot" fornisce le coordinate di un rock elettronico che di lì a poco Alberto Camerini svilupperà in "Rock'n'Roll Robot. In "Tell my why", Abat-Jour" e "Nè ieri nè domani" c'è tutta la sua versatilità di interprete: "No, no, no, no" ha il sapore di uno sberleffo al rock'n'roll, mentre "Il nuovo mondo" esprime quella che è la sua filosofia di vita. L'album MONITOR è stato missato nei Cherokee Studios (dove in quegli stessi giorni erano impegnati anche Ron Wood, Ringo Starr, Rod Stewart...) e il look della copertina è stato firmato da Marlene Stewart, futura costumista di Madonna e Cher. LeoNero tornò in Italia nel 1981 per promuovere l'album Monitor che venne pubblicato dalla CBO (sempre di Corrado Bacchelli) e fu distribuito dalla EMI. Ottenne anche un passaggio televisivo a Discoring. LeoNero vorrebbe presentare la canzone "Strada", ma la censura non glielo permette a causa di una terzina che, sempre secondo la censura, era "troppo forte".("Cerco qualcuno che sappia amare/cerco qualcuno che voglia stare/un quarto d'ora solo con me..."). Il colpo è duro; LeoNero pensava di poter presentare il brano in assoluta libertà e aveva preparato una performance di grande impatto visivo, coinvolgendo un fotografo/contorsionista, la modella Vanessa Redding (nipote del grande Otis, appositamente giunta da Los Angeles) e addirittura il grande mimo Lindsay Kemp. Sarebbe stata una autentica innovazione. Invece tutto sfuma e LeoNero si vede costretto a ripiegare sul brano "Tell me why" (se vogliamo anche questa passibile di censura), col risultato di tradire il senso stesso del suo progetto e di tramutare l'artista in merce da rotocalchi per teenager.
Rielaborazione del testo di FRANCO BRIZI
Rielaborazione del testo di FRANCO BRIZI
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sabato 18 dicembre 2010
STEPS INTO THE UNIVERSE
Sabato 6 Novembre 2010
Altro inchiostro, non nero ,ma candido e brillante, è stato cosparso su carta per testimoniare ancora tanta buona musica durante il Prog Exhibition al Teatro Tendastrisce di Roma. Anche dall'Inghilterra arrivano resoconti entusiasmanti. Dalle rive del Tamigi al nord dei castelli di Scozia il sound e la musica di questo concerto è stato come un eco trasportato dal vento e che è stato avvertito da tutti gli appassionati anglosassoni, testimonianza questa di quel connubio iniziato oltre 40 anni fa, quando il Prog-Rock inglese venne accolto nel nostro paese con grande entusiasmo elevando gruppi come i Genesis, i Jethro Tull,i Van Der Graaf Generator a vere icone dell'allora musica denominata "Avanguardia" o "Classic Rock". Addirittura per i VDGG si parlò del primo e forse unico vero esempio di "Room-Rock" (Rock da Camera). D'altronde, è storia scritta che una trasmissione radiofonica come "Per voi Giovani" concentrò la sua scaletta di brani musicali dando spazio appunto ai gruppi sopra citati sottolineando la grande capacità interpretativa di artisti come.... P.Hammill....P.Gabriel....J. Anderson... http://www.classicrockmagazine.com/
Il Teatro Tendastrisce è sold-out. Il luogo, appartenuto in passato al Circo Orfei, era pieno di fans in tutta la sua capienza( Liana Orfei era presente tra il pubblico) anche per la seconda serata del Prog Exhibition. C'è grande attesa per le performances: artisti e pubblico hanno come riferimento le versioni originali dei brani degli anni 70 registrati eternamente su vinile, cd e nei nostri cuori. La dimensione eccessiva dei gruppi prog-rock è allo stesso tempo fonte di attrazione ed è anche il punto debole dell'intero movimento musicale. L'ambizione e l'abbondanza si notano in ogni manifestazione Progressive: stile rinascimentale, copertine degli album con scritte stravaganti, super loghi personalizzati, testi criptici, riff costanti e colorati di soprannaturale, suite lunghissime con cambi di ritmo anche casuale, costumi teatrali,strumenti etnici e particolari, elettronica high-tec, fumi, fuochi, luci nere, luci strobo, slide con figure mitologiche, diapositive, attori, danzatori...forse troppo...but we love it, tutti lo amano. Se il tempo ha aggiunto qualcosa nel vivere progressive, questo qualcosa è la semplicità e l'attenzione per la musica. E stasera l'attenzione è viva e pulsante.
La Nuova Raccomandata Ricevuta di Ritorno colpisce con le sue atmosfere ricche di suoni etnici in aggiunta ad ambientazioni sinfoniche. Un momento memorabile è stato l'ingresso di Thijs Van Leer che tutti ricordano come membro insieme a Jan Akkerman del gruppo olandese FOCUS. A seguire gli Osanna, un vero cocktail musicale: la loro è una vera contaminazione progressiva di rock, pop e musica popolare in particolare quella napoletana. Lino Vairetti, membro fondatore del gruppo, si avvale della collaborazione di David Jackson, straordinario sassofonista che insieme a Peter Hammill ha scritto pagine di prog memorabili quando entrambi erano parte dei Van Der Graaf Generator. Vairetti è stato in grado di proporre arrangiamenti di tutto il suo repertorio degli anni 70. Gli Osanna sono gli unici anche nel non avere ospiti speciali stranieri perchè la "guest star" tutta italiana è Gianni Leone "il talento che vive",(personale opinione di un fan, non esperto di musica n'è tantomeno critico musicale) e che assorbe il mondo progressive attraverso il suo geniale approccio alle tastiere e alla sua splendida voce da soprano. Raramente queste qualità sono concentrate in un singolo musicista, e non a caso Gianni è una star internazionale, e non a caso l'attenzione del pubblico assume una connotazione rituale e religiosa. Con un look brillante e glamour Gianni ha eseguito un accenno del repertorio di YS, quando con Stinga, Ajello e Manzari diede un nuovo volto al gruppo "Balletto di Bronzo". La sua musica scaturisce forte e muscolosa attraverso i tasti dell'Hammond, si colora di jazz di melodia e di ritmo alternandosi con parti vocali nei successivi brani degli Osanna dando contributo e vigore alla sezione coristica. In più Gianni Leone è l'unico ad aver composto brani nuovi confermando che il suo cammino è inesauribile come la sua ispirazione. I suoi passi brillano come stelle nell'universo... in uno spazio dilaniato da profonde tenebre.
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sabato 11 dicembre 2010
THE PERFECT LOVE
L'amore perfetto - 1
L' "amore perfetto" altro non è che l'incontro e il reciproco aggrapparsi di due disperazioni più o meno abissali.
“Perfect love” is nothing but the conjunction and reciprocal clutching of two somewhat abyssal desperations.
L'amore perfetto - 2
L' "amore perfetto" è l'equilibrio che viene a instaurarsi quando la Vittima incontra il Carnefice e ciascuno dei due trova appagamento e felicità nel semplice esercizio del proprio ruolo prestabilito.
“Perfect love” is the balance that establishes itself when the Victim meets the Slaughterer and each finds contentment and happiness in the pure exertion of their predetermined role.
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