"Niente è più patetico di una persona priva di senso di autocritica che si crede PERFETTA solo perchè fa l'un per cento di quello che bisogna fare per essere...appena accettabili." (Gianni Leone)

SUPPER-YS

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lunedì 7 giugno 2010

IL SONNO

Quando è proprio il tuo tesoro più prezioso a fregarti: la fantasia!.. Diventare schiavo dei tuoi pensieri, di una macchina infernale che non accenna minimamente a fermarsi. Tu sei a letto, impotente. Le ore passano. Inutilmente cerchi di evocare le immagini più serene nella speranza di poter arrivare, finalmente, al sonno. Il pozzo dell'angoscia ti risucchia sempre più in basso fino a raggiungere il punto dove tutto è nero, tutto è perduto. Vorresti fracassarti la testa con un martello pur di fermare quel meccanismo incantato. Questa lotta fra corpo e corpo, mente e mente, vede sempre l'ALTRA parte vittoriosa. L'elefante ferito che corre impazzito in un labirinto di specchi travolgendo tutto, il fuoco d'artificio che esplode proiettando migliaia di scintille, ciascuna con una sua traiettoria e una sua vita indipendente -seppur breve- non si possono controllare. E tu aspetti... Gli occhi lacrimano,la gola brucia,il corpo duole. Qualsiasi posizione nuova che assumi, nella speranza che sia quella giusta, non la sopporti per più di qualche secondo. E altro tempo passa... La prima livida luce dell'alba filtra attraverso le persiane e i tuoi occhi, spalancandosi di tanto in tanto, possono distinguere sempre più chiaramente i minacciosi particolari della stanza. Ora le tue orecchie cominciano a percepire stimoli acustici nuovi e sempre più vicini: le prime timide serrande che si alzano stridendo e battendo, l'eco delle ancora assonnate automobili che arriva a ondate sempre più frequenti, il suono liquido, vetroso e in altri momenti rassicurante, di una tazza col suo cucchiaino... Voci. Voci umane provengono dal di là della parete. Suoni ovattati  indecifrabili incupiti dalla distanza. E tu pensi che se potessi guardarti allo specchio in questo momento ti vedresti rosso come metallo incandescente. Ma non osi muoverti dal letto per paura di perdere ogni speranza di
                                                   POI, IMPROVVISO, IL CROLLO
                                                   POI,IMPROVVISO,IL CROLLO
                                                   POIIMPROVVISOILCROLLO.
                                                                 Gianni Leone
                                                         (Londra, autunno 1976)