"Niente è più patetico di una persona priva di senso di autocritica che si crede PERFETTA solo perchè fa l'un per cento di quello che bisogna fare per essere...appena accettabili." (Gianni Leone)

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sabato 25 settembre 2010

G. CONSIGLIO "IL BALLETTO di BRONZO e l'idea del Delirio Organizzato"

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Prosegue l'opera di divulgazione del libro di Gianmaria Consiglio "Il Balletto di Bronzo e l'idea del delirio organizzato". Qui di seguito vi è un estratto dell'opera di Gianmaria che affronta l'evoluzione musicale, la sua trasformazione e il suo sviluppo. L'ascolto della musica non è un fatto soltanto uditivo, ma è anche evoluzione culturale e cognitiva.
                    LA SUITE ROCK  
Suite per il rock significa un filo conduttore capace di legare differenti suggestioni e sviluppi di un'unica idea generatrice.Ha una struttura molto libera e un'incredibile quantità di linguaggi differenti. I richiami alla musica classica sono evocazioni spontanee, raramente sono studiati a tavolino e non rispettano mai alla lettera i rigidi schemi classici. Allo stesso modo della suite barocca che univa tra di loro vari movimenti di danza con andamenti differenti (lento-veloce-lento-veloce). La suite nel rock collega e fonde più brani, che altrimenti sarebbero rimasti separati e indipendenti. Come nel concerto grosso barocco anche il progressive si basa sul principio "concertante" e cioè del contrasto tra i vari strumenti, e spesso nel caso di un'orchestra assistiamo all'opposizione tra "l'ampio insieme" dell'orchestra e il "piccolo insieme" del gruppo rock. Lo stesso principio di variazione su tema è ampiamente ripreso anche se in modo molto libero, così come la struttura della sonata classica con i suoi contrasti di stati d'animo e di tempo, con la ripetizione periodica di temi e atmosfere precedentemente udite, con tensioni create da lunghe digressioni e allontanamenti e risoluzioni inserite spesso in strutture asimmetriche e non sistematiche. Oltre all'elevazione del rock a forma d'arte, la suite rock ha segnato anche un fattore molto più pratico, e cioè il passaggio dal 45 giri al 33 giri. Solo grazie ad esso fu possibile la creazione di 40 minuti di musica continua( una novità almeno nella musica considerata "non colta"), con un solo intervallo tra un lato e l'altro del disco.
                                            CONCEPT  ALBUM
Si afferma abitualmente che il primo vero "concept album" del rock, strutturato e concepito come tale e non come una raccolta di canzoni psichedeliche vagamente collegate tra loro, fu S.F.Sorrow, un disco dei Pretty Things datato 1968. Tuttavia archetipo del "concept album" fu già il rivoluzionario, provocatorio e pionieristico Freak Out, doppio 33 giri dei Mothers of Invention di Frank Zappa. Fu registrato all'inizio del 1966 e pubblicato nell'estate dello stesso anno. In ogni caso il disco dei Pretty Things divenne il modello delle più famose opere rock: "Arthur" dei Kinks e "Tommy" degli Who, il cui protagonista tra l'altro è sordo cieco e muto come "l'ultimo che sul mondo restò" nell'album "Ys" del Balletto di Bronzo. La presenza del tastierista e cantante Gianni Leone, che entra a far parte del gruppo nel 1971 e compone le musiche di "Ys" uscito l'anno seguente, segna una svolta decisiva nel proprio stile e propone probabilmente l'opera più progressive della stagione italiana. Nel disco l'idea di canzone è ormai sepolta e i legami con la tradizione nazionale sono irrimediabilmente spezzati. La loro suite è un flusso continuo di idee e suggestioni senza fratture nè interruzioni. Lo stile che ne scaturisce non è nè italiano, nè inglese, nè tedesco, nè americano, ma assolutamente personale, tinto di nero, nichilista, isterico tant'è vero che verrà classificato dalla critica come "Dark Progressive". Questo genere musicale apparteneva all'Inghilterra e tra le sue caratteristiche, presentava riff semplici e diretti tipici dell'Hard Rock per risultare più efficace e più cupo. Tuttavia spesso era più dark per le tematiche trattate dai testi che non per la musica stessa. La concezione dell'opera è marcatamente progressive. "YS" è una suite di 4 movimenti (un "Introduzione" e tre "Incontri", l'ultimo dei quali con un "Epilogo"), che parla dell'ultimo uomo rimasto sulla Terra, che dopo aver assistito alla fine del mondo fa tre "Incontri" e ad ognuno di essi perderà vista parola e udito fino a sprofondare nel buio insieme all'isola (denominata appunto Ys). Riguardo all'album, così ha dichiarato Gianni Leone: "All'inizio degli anni 70 ero decisamente attratto dall'occultismo, intendevo creare una musica che fosse sepolcrale senza echeggiare i Black Sabbath, più raffinata ed ossessiva, più ispirata alla dodecafonia che al rock, che evocasse il delirio e la  persecuzione: "Insomma, un Trip vero e proprio.  (estratto dal libro di G. Consiglio "Il Balletto di Bronzo e l'idea del delirio organizzato") http://btf.it/default.asp?id_tipo=4

Nel clip video, il brano inedito "Un'Eccitazione Nuova" che si trova sul CD in allegato al libro. La canzone è stata registrata presso lo STUDIO HUMLAN di Stoccolma nell'Aprile del 1985. E' interamente composto da Gianni Leone, dove interpreta tutte le parti vocali e suona tutti gli strumenti.