"Niente è più patetico di una persona priva di senso di autocritica che si crede PERFETTA solo perchè fa l'un per cento di quello che bisogna fare per essere...appena accettabili." (Gianni Leone)

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mercoledì 17 novembre 2010

PROG EXHIBITION 2010


Le prime impressioni e le immagini di Gianni sul concerto avvenuto al teatro "TENDASTRISCE" di Roma: il "PROG EXHIBITION 2010" nei giorni 5 e 6 Novembre. "Mi sono divertito entrambe le serate, sempre assediato agli "Amantes". Certo, l'evento può anche essere letto dai detrattori come una patetica reunion di vecchie cariatidi e zombies imbolsiti, ma ciò non vale per me, poiché io l'io vissuto con lo stesso spirito col quale partecipavamo ai vari festival nel '71, '72, '73.  E poi io voglio che i decenni passino solo per il mio certificato di nascita e non per me. E ci riesco. Purtroppo non sono riuscito ad incontrarmi con alcuni "colleghi", per esempio con Joe Vescovi e Tony Pagliuca, che non vedevo dagli Anni '70. Il pomeriggio del 6 ci siamo ritrovati con Claudio Simonetti, Walter Martino, Vittorio, Francesco e Rodolfo del Banco e abbiamo parlato, fatto foto... C'era gente venuta dal Messico (che aveva visto il Balletto al Baja Prog), dal Giappone, dalla Costa Rica, dagli USA, oltre che da mezza Italia. Mi hanno subissato di foto, domande,
richieste di autografi fin dal giorno prima. Ho rincontrato anche Carlo Massarini. Che simpatico, Thijs Van Leer! E' un vero matto (matto artistico, of course).  E poi è un musicista bravissimo. Finora ci eravamo sempre incontrati all'estero, questa è stata la prima volta in Italia. Un paio di aneddoti. Dopo le esibizioni del Balletto e dei Focus a Città del Messico nel 2003, il pubblico richiamò me e lui a gran voce sul palco. Ci ritrovammo, in quanto membri storici dei rispettivi gruppi, a dover fare "qualcosa". Partimmo con delle improvvisazioni jazzistiche, io alla voce e lui all'Hammond. Poi sfociammo in un' incredibile Besame mucho, sempre io alla voce e lui all'Hammond, che fece impazzire il pubblico. L'altra sera, prima di uscire per la mia esibizione, avevo le mani fredde e lui, che era dietro le quinte accanto a me, le ha prese amorevolmente fra le sue e se l'è portate
al petto trattenendole e massaggiandole per alcuni minuti. Doveva essere una scena un po' buffa da vedere. Sarebbe stato un bel momento da fotografare. Poi Lino mi ha annunciato ed io sono "balzato" in scena con le mani ben riscaldate. Per quanto riguarda il Banco, mi spiace per quella persona meravigliosa e grande musicista di Rodolfo, un po' in secondo piano nel contesto del gruppo dopo i gravi problemi di salute dell'anno scorso. Francesco avrà esaurito le bestemmie per l'incazzatura di aver avuto problemi di voce proprio la sera della celebrazione del quarantennale del prog! Ma il corpo umano, ahimè, fa di questi scherzetti!..."