"Niente è più patetico di una persona priva di senso di autocritica che si crede PERFETTA solo perchè fa l'un per cento di quello che bisogna fare per essere...appena accettabili." (Gianni Leone)

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giovedì 3 marzo 2011

SULLA ROTTA DI MAGELLANO...part 1

Punta Arenas: Spilli,Leone,Corsi
                                    30 aprile 2003
 ....Eccomi!  In questo momento sono a Santiago, dove suoneremo domani. Abbiamo appena lasciato i bagagli in albergo (uno strano posto in centro, molto elegante ed esclusivo, abitato prevalentemente da militari che passano e ripassano con andatura solenne in alta uniforme... Boh!???) e sono corso al primo Internet café. Finora il viaggio è stato una miniera di emozioni ed esperienze indimenticabili. Oggi siamo in questa folle metropoli, a tratti simile a Tokyo o a New York nell'architettura ultra moderna e avveniristica dei grattacieli in certe zone del centro, mentre ieri eravamo a Punta Arenas in Patagonia e sembrava di vivere in un documentario naturalistico di Quark: aria acqua e natura incontaminate, casette basse e coloratissime, poche automobili, isole e isolette deserte abitate solo da animali in libertà; gente ospitale, calorosa, generosa, orgogliosa della propria cultura, gentile fino all'inverosimile... Ci hanno portato con dei pick-up a fare un'escursione memorabile fino allo stretto di Magellano, al Fuerte Bulnes.

Un luogo incantato, letteralmente in capo al mondo, dove c'erano solo pochi pescatori e molti cormorani, ma fra alcune settimane appariranno anche i pinguini. Difatti, lì di fronte c'è il Polo Sud. Io ho sentito il bisogno di toccare e addirittura di BERE una piccola quantità di quell'acqua che in un tale contesto mi appariva quasi "magica". C'erano nel cielo i colori incredibili della Terra del Fuoco... A un certo punto, mentre il sole calava, mi sono allontanato dal gruppo ed ho continuato l'escursione da solo in uno scenario e un silenzio quasi irreali,  fra alberi contorti e rocce che spuntavano dal terreno muschioso e scivoloso. Poi abbiamo gustato della cioccolata calda e mangiato dei dolci in un rifugio tutto fatto di legno, accanto al camino acceso e a lume di candela, in compagnia di gente così serena e felice da fare invidia, da farti rivedere tutte le tue convinzioni...Il concerto a Punta Arenas il 27 scorso al Teatro Municipale

è stato un successone: interviste giornalistiche e radiofoniche fatte fin dal nostro arrivo, articoli e recensioni entusiastiche, dischi del Balletto e di LeoNero da firmare, teatro pieno, riprese video e audio, complimenti infiniti.... e poi tutti invitati a casa di qualcuno degli organizzatori dove era pronta per noi ogni leccornia. Per me piatti vegetariani preparati apposta, però ammetto di aver voluto assaggiare per pura curiosità anche il famoso CORDERO, un agnellino alla brace squisitissimo che richiede tante ore di lenta cottura, nonché il VERO salmone alla piastra. Poi vino (cileno naturalmente, ma io non l'ho bevuto), dolci e perfino spinelloni di marijuana pura che fioccavano come neve (qui si usa così). Il tutto fra riprese video, foto, risate, continue manifestazioni di stima e ammirazione, gentilezze e attenzioni, abbracci & besos. Il giorno dopo siamo stati ricevuti in pompa magna in Municipio dal sindaco in persona che ci ha fatto anche dei regali, poi abbiamo tenuto un seminario in una scuola di fronte a circa cento ragazzi, prevalentemente studenti di musica, che ci hanno fatto mille domande. Alcuni di loro erano venuti al concerto la sera prima. Sul palco c'era anche un pianoforte a coda, e allora mi è "toccato" esibirmi e spiegare a tutti i "segreti" della mia tecnica vocale, strumentale e compositiva. Il tutto ripreso da giornalisti che il giorno dopo hanno pubblicato articoli con foto. Alla fine, applausi e ringraziamenti infiniti. Qui fa caldo. Anche a Viña del Mar

 e a Valparaiso faceva cald(in)o, invece a Punta Arenas ho dovuto proprio sfoggiare colbacco e piumone. Lì tirava costantemente un vento freddo, ma vi dirò che in quel contesto non mi dispiaceva affatto. Un pomeriggio ho fatto un giro solitario nel cimitero monumentale, fra sculture marmoree e cancelli artistici in ferro battuto molto suggestivi. La mia camera d'albergo (ci hanno riservato sempre delle singole) era super riscaldata e aveva perfino le pareti foderate di moquette!....Il concerto a Viña del Mar il 25 è stato eccezionale, anche se funestato da INTOLLERABILI problemi tecnici che poi racconterò più dettagliatamente a voce. Incontri continui con personaggi "importanti" di radio e giornali, macchinoni a disposizione per spostamenti e visite della città, accompagnati sempre da qualcuno prodigo di attenzioni, spiegazioni, sorrisi... Abbiamo suonato al Teatro Municipale, uno splendido edificio dei primi del '900, con poltrone foderate di velluto blu, decorato con fregi dorati in stile Liberty, lampadari di cristallo e statue di marmo bianco, importante e prestigioso come fosse il teatro Argentina di Roma. Io mi sono subito appropriato del camerino migliore, quello riservato permanentemente alla più famosa attrice cilena (di cui non ricordo il nome). Putroppo, però (ECCOCI!), poco prima del concerto è "saltato" l'impianto ed abbiamo dovuto aspettare che ne montassero un altro, perdendo tutte le regolazioni che avevamo fatto durante la prova del suono... La tastiera  che mi hanno noleggiato era difettosa, e allora ne hanno (sempre all'ultimo momento, of course!) noleggiato un'altra che aveva dei tasti bloccati ed era più scassata di quell'altra! Risultato? Ho dovuto arrangiarmi e suonare in quella situazione impossibile! Per di più, durante il concerto - dato il mio approccio con gli strumenti non propriamente... delicato come una damina del '700 - piano piano mi crollava addosso lo stand con le tastiere, per cui ho dovuto suonare ben due o tre pezzi con due energumeni (corpulenti fratelli facenti parte dell'organizzazione) i quali, accucciati uno alla mia destra e l'altro alla mia sinistra, me lo sorreggevano!.... Sembravamo un gruppo marmoreo. Chessò, Laocoonte e i suoi figli, oppure un santo con due puttini, anzi, PUTTONI (magari puttani) genuflessi ai lati!... Ma sono stato proprio io a sollecitare il loro intervento e a chiamarli sul palco gridando al microfono: "I need two real chilean macho-men right HERE!" (Ho bisogno di due rappresentanti di "macho cileno" qui sul palco!). Ancora un secondo e le tastiere mi sarebbero crollate addosso: bella figura! Mi spiace dirlo, ma anche questo fa parte dell'approccio "rilassato" dei sudamericani nei confronti della vita: non si può pretendere da loro la stessa impeccabile professionalità degli statunitensi o dei giapponesi. In compenso nessuno al mondo li batte in quanto a entusiasmo e calorosità. Ad ogni modo, nonostante tutto ciò il concerto è stato un vero successo. Il 2 suoneremo a Valparaiso, un posto incantevole. Finora abbiamo avuto due fonici bravi. Uno di loro, Francisco Leon (buffa assonanza...), è considerato tra i migliori in Cile. Per il concerto di Punta Arenas, memori dei bordelli di Viña del Mar, hanno fatto arrivare espressamente da Santiago una tastiera con un tecnico, e infatti tutto è andato bene. Il retropalco del teatro era allestito -suppongo in omaggio a noi- in puro stile anni '70: incensi indiani accesi, oggetti e bigiotteria fatti a mano, foulards sulle lampade, disegni "psichedelici" alle pareti... Alla fine del concerto, l'organizzatore Claudio Fierro -uno strano personaggio, dolcissimo con noi ma molto aggressivo e dispotico coi suoi collaboratori, verso i quali usava toni quasi da boss malavitoso- mi ha raggiunto per... baciarmi platealmente le mani davanti a tutto il pubblico! Abbiamo avuto videocamere puntate in faccia ininterrottamente dal nostro arrivo all'aeroporto fino all'ultimo istante prima della partenza: in ogni situazione, ad ogni cena o festa o escursione. Che rottura!!!... Talvolta la cosa mi infastidiva, ma di fronte a tanto entusiasmo da parte loro ho cercato di sopportare. Ogni tanto, pensando di farmi cosa gradita, suonavano YS in macchina, nelle loro case, ovunque... BASTAAA!! Ora sono un po' stanco: siamo partiti stamattina presto e non ho ancora disfatto le valigie, le ho solo fatte portare in camera per correre qui al computer. Fra poco verranno a prenderci per portarci a cena in qualche bel posticino ZaN-ZaN. Anche l'organizzatore del tour, il simpaticissimo Juan Barrenechea, l'uomo dagli occhi più blu del blu, viaggia con noi. Voglio che i concerti di Santiago e di Valparaiso siano PERFETTI e MEMORABILI!
 Per il momento è tutto. Non so se potrò riscrivere.
                                                       BESOS a todos!!
                                       Gianni